9 aprile: una carrellata di numeri e non solo!

Più di 4000 ragazzi in tutto
Circa 2300 nel solo territorio bassanese
Più di 200 tra Schio e Thiene
Circa 800 tra Vicenza, Arzignano e Montecchio Maggiore
Circa 800 tra Mogliano Veneto, Conegliano e Dosson di Casier (TV) e Fumane (VR).
 
Più di 60 scuole, un centinaio di associazioni di volontariato e organizzazioni del terzo settore.

Per quanto riguarda gli offerenti lavoro che hanno ospitato i ragazzi e le ragazze del Social Day si contano circa 30 Comuni, quasi 200 tra commercianti e piccoli imprenditori e centinaia di privati e genitori che hanno accompagnato e ospitato i ragazzi a lavorare nei propri orti, giardini, garage, abitazioni….
 
Numeri non ancora ufficiali che verranno confermati nei prossimi giorni.
4.000 giovani, testimoni concreti di una cittadinanza positiva che hanno chiamato migliaia di adulti e cittadini a partecipare a questa giornata simbolica di impegno sociale e civile per le proprie comunità e per il mondo intero: “agire localmente e pensare globalmente” recita uno degli slogan del Social Day.

Quest’anno il Social Day è stato documentato anche da RAI 3, evidenziando una crescita del progetto non solo quantitativa ma soprattutto qualitativa.
Giovani sempre più protagonisti ed autonomi nell’organizzare il percorso, percorsi formativi precedenti alla giornata con contenuti alti e innovativi, adulti sempre più disponibili ad accogliere i giovani nei quali ripongono ormai stima e fiducia.
 
Questi alcuni dei “frutti” del Social Day, nati dal seme di una responsabilità diffusa alle generazioni giovani ormai da 5 anni e nati dalla voglia di “sporcarsi le mani” concretamente (altro slogan del Social Day) dissociandosi una volta per tutte da tutti coloro che la Giustizia ed i Diritti li fanno a parole e non con i fatti.

“Le parole sono stanche” dice Don Luigi Ciotti.
Il Social Day concorda in pieno.

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