Notizie dalla Bolivia
Hola Riccardo e amici tutti del “vulcano”!
Come state? Qui la temperatura è calata bruscamente. Record! Tre gradi lunedì scorso. Pazienza, questo è l’inverno tropicale. Domani arriverà il sole.
Ora che è ufficiale, con consegna di assegno gigante, vi volevo dire GRAZIE. Questa parola a volte mi sembra misera da dire perchè molto abusata. Per me è una parola povera perchè dice gratuità, gioia, sguardo in avanti. Dice impossibilità di restituzione.
Non potrò compensare ciò che ho ricevuto da voi. Ecco perchè, cari amici del Vulcano vi dico grazie.
Anzitutto perchè costruite legami, relazioni, reti di fili umani, e io mi sento parte con voi di questa rete.
Poi, grazie perchè pensate ai ragazzi, alle esistenze più fragili e però anche più luminose di un popolo come quello boliviano.
Già, come dappertutto nel mondo…anche qui i ragazzi sono il meglio che c’è.
Se guardate la carta geografica vedrete che la Bolivia è al cuore dell’America Latina. E’ un paese speciale, ancora poco conosciuto.
Come vedete non ha spiagge, non ha luoghi di eccellenza.
Penso che anche per questo il popolo boliviano, se lo incontri, è perchè vuoi conoscere le persone per quello che sono.
Grazie perchè poi so che il Vulcano è fatto da giovani. E questa è la notizia e la verità più commovente e dirompente secondo me.
Sapere che ragazzi e giovani pensano agli altri e sognano qualcosa di nuovo è per me il segno che il mondo può cambiare nel concreto. Non importa quando e quanto. Per questo il grazie è per ogni ragazzo del vulcano che per un momento, o per un giorno, o per un periodo, o per tutta la vita (…magari) guarda oltre il proprio vestito, oltre i propri interessi, e magari anche un pò di più dentro di sè. Penso che la vita cambia così…mettendosi insieme, condividendo.
Quindi buona vita, buona strada, buona amicizia, ….grazie ancora…e se ripassate per la Bolivia, una piccola Tierra Prometida ci sarà ad accogliervi, ma anche a chiedervi una mano. Qui c’è sempre da fare. E tanto anche. Con amistad Fiore e lo staff di TIERRA PROMETIDA.
Un grazie particolare a Bruno. Per tutto. E un altro grazie a Anna, Elena, Marta e Pasquale per aver attraversato l’oceano e accettato l’incontro e la scoperta di un Paese e persone diverse con sensibilità, semplicità e disponibilità.
Santa Cruz de la Sierra, 21 julio 2010.
